Anni passati a leggere dietro le pagine delle rubriche Dx hanno sempre accompagnato quei momenti tra lo scarto del cellophane che riveste la nostra bene amata Radio Rivista, divorando avidamente le esperienze passate dai più, e meno noti spedizionieri di countries, I.O.T.A. e scogli cercando sempre di spillare per apprendere ed imparare quello che loro preparavano ed affrontavano nelle loro scaramucce in giro per il mondo, ritenendo sempre che in futuro poteva servire da tutti i punti di vista sia tecnico che operativo...chi ama questo settore e come seguire le news di chi ama il calcio.
Per molti mesi tra i tavoli di sezione si accennava di questo gruppo di isole nell'adriatico e nella loro possibile attivazione, ma dalla sordina bisognava passare ai fatti, finchè i primi a prendere seriamente la questione sbucarono fuori, tali IW7EBE Peppe e IK7BPC Gigi i quali cominciarono a sondare il terreno tra gli iscritti in sezione, risultato ottenuto: IL7G Team, trovando adesione allo stesso da I7CSB Mike, IK7YCE Pippo, IZ7FPO Ciro, IZ7GWZ Maurizio, IZ7DTC Francesco, IZ7QKA Nunzio, IZ7NMA Michele e sopratutto la graditissima e speciale partecipazione alla spedizione di un noto italiano reduce solo da qualche giorno dalla Cina Imperiale, il nostro Nicola I0SNY meglio conosciuto per le operazioni dalla Mongolia come JT1Y e consorte Mariella IW0QDV.
Nei giorni a seguire subito le parti burocratiche, la richiesta al ministero del call speciale IL7G, la creazione di un supporto informatico per la comunicazione tra i componenti del team, le radio, le antenne, le matasse di coassiale, i computers con il logging software adeguato caduti sul QARTest di IK3QAR e il MixW2, fino a non trascurare neanche la caffettiera per il caffe', poi i sopraluoghi ad opera di IW7EBE e IK7BPC fatti un mese prima per individuare sulle isole quale sarebbe stata l'ubicazione nonchè l'arrufianamento della selva locale e le maestranze in loco.
Corre il giorno 29 giugno 2009 e di buon ora alle 05,30 sveglia, controllata rapida ai bagagli ed alla lista individuale, ed ecco Nunzio IZ7QKA che suona il clacson, pronti per convergere all'adunanta di San Severo con tutto il gruppo, due macchine cariche e subito si nota l'assenza di Maurizio IZ7GWZ e Mike I7CSB, che per problemi di diversa natura non hanno potuto raggiungerci e che poi avremmo scoperto non poter partecipare neanche in seguito restando a farci da logisti e coadiuvandoci da terra che di certo non è meno importante. Si parte alla volta di Termoli con tutta l'eccitazione per evento, ed alle 08:40 la vista della motonave Tirrenia ci aspettava maestosa al porto, così come la macchina di I0SNY e IW0QDV.
Giornata ventilata ma splendida, la traversata tranquilla, solo Nicola IOSNY che era a prua attaccato come un ballerino di lap-dance ad un palo della nave con gli occhi chiusi mi destò qualche preoccupazione, non sono riuscito a capire se si sentiva male, oppure era intento a rimuginare sul coordinamento delle operazioni. Un ora e mezza circa ed ecco il piccolo porto dell'isola di San Nicola.
Lo sbarco prosegue con l'affitto di un trattorino con carrello di un uriundo tremitano il quale fece due viaggi per portare il tutto alle tre case prese in affitto per i 5 giorni di permanenza.
San Nicola è il centro storico e amministrativo dell’ arcipelago : è sicuramente la più interessante per i resti monumentali, mentre a S. Domino spetta il titolo di più bella per gli aspetti paesaggistici.
Si sviluppa su una superficie di 42 ha, per una lunghezza di 1600 metri, una larghezza di 450 m e un altezza massima di 75 metri. L'isola è ricchissima di monumenti , testimonianza della storia delle isole: torri, fortificazioni imponenti, muraglie, ridotti, chiese e chiostri di una fortezza-abbazia, Santa Maria a Mare, nella quale si alternarono i Benedettini cassinesi, dal IX secolo, i Cistercensi, dal 1237 al 1313, e i canonici lateranensi, dal 1413 sino alla fine del Cinquecento. La forma dell’ isola risulta allungata , con una costa frastagliata, difesa da grossi scogli e pareti a picco sul mare.
Nella parte Ovest dell’ isola troviamo torri, castelli e le antiche mura di cinta. Questo versante è il meno scosceso, calando in maniera piuttosto dolce verso una spiaggetta arenosa, dove c’è la Marina, con annesso porticciolo. Dal porticciolo si può salire verso l’abitato prendendo l’unica porta di ingresso, salendo attraverso una rampa tra il monte e una feritoia, usata dai monaci per scrutare il mare. Sistemata la roba ora veniva la parte piu' logorica, le stazioni dovevano essere ubicate nella parte piu alta dell'isola mentre le stanze affittate erano solo per rifocillarsi, riposare und dormire.
Dopo un incontro con le maestranze dell'isola ed un piccolo intoppo risolto brillantemente dal nostro burocrate Gigi IK7BPC siamo pronti per la scalata, molti i "sali e scendi" perpretati per sentieri scoscesi con scalinate a più non posso tra cui alcune ripidissime, una trafelata totale ad opera di tutti per la serie "ma chi me lo ha fatto fare??", ma solo in vetta scorgendo il panorama circostante e guardando l'ubicazione ci si rese conto che le fatiche fatte valevano gli sforzi compiuti.
A farci l'onore di casa sulla piazzola, un piccolo di Gabbiano grosso quanto un pollo e per nulla intimorito dalla nostra presenza, quasi si lasciava accarezzare se non fosse per le picchiate aeree della mamma che voleva difenderlo, promosso poi a nostra mascotte. Sulla piazzola c'era una rovina del castello a forma di arco, pareva una nicchia di un Santo, li dentro al riparo sarebbero stati ubicati i tavoli per le radio ed accessori. Le operazioni dovevano cominciare in fretta, infatti installata la verticale, l'Icom 751A, il TL-922 e l'alimentazione necessaria, mentre gli altri continuavano il set-up di tutto il resto della stazione alle 11,33z in 20 metri I0SNY Nicola apre le danze mettendo a log IK2WXQ, affiancato da me col netbook.
Ci aspettavano, pile-up sostenuto, ma fluido, passa il pomeriggio tra gli europei e diverse stazioni a sorpresa dall'africa, alle HF ci si da il cambio con tutti per assaporare come ci si sente al di là della barricata, l'essere preda e non cacciatore, una sensazione che ti segna così tanto, al punto che in pieno pile-up se ti chiamvano per offrirti il cambio di operatore, gli si abbaiava contro.
La prima notte è drasticamente fredda e ventosa al punto che furono costretti a lasciare per 4 ore dopo le 02:00 a causa delle intemperie, situazione che a saperla mi sarei sacrificato con piacere. Alle 06:00 esco dalla stanza e mi dirigo su in cima, scoprendo che le radio e i pc erano ricoperti da una coltre di polvere alzata dal vento e sotto una sedia solo il piccolo del Gabbiano a fare da guardia.
Proseguono le operazioni con assetto delle mansioni consolidate nel team, IK7YCE, I0SNY, IZ7DTC si occupano prevalentemente delle HF, IW7EBE un misto tra HF e 6 Metri, IZ7QKA e IZ7NMA VHF/UHF nonchè cuochi e logisti del team, IZ7FPO e IK7BPC che pur se operato poco sono stati il fulcro di tutto, tra burocrazia e set-up delle stazioni radio, a loro un meritato plauso.
Personalmente ho operato per moltissime ore, non conosco l'addebitazione, forse la mia conoscenza della lingua, l'esperienza, la velocità, oppure semplicemente temevano un mio morso se mi si distoglieva dal pile-up, ma complice anche il fatto che in occasione della spedizione IW7EBE e I0SNY si occuparono in gamma 50 Mhz del 13° Contest Gargano con un risultato strepitoso: 271.000 punti (QRB chilometri) con QSO in tutto il Nord Europa, compresa Estonia, Finlandia ed, a Sud, 3 collegamenti con Israele. Propagazione ad effetto E-sporadico tipico del periodo stagionale con segnali fortissimi dagli Europei in 6 Metri, i modi sono stati prevalentemente in SSB ed RTTY mancando il CW a causa della mancata disponibilità di un operatore veloce che declinò negli ultimi giorni. Rate ottimo come da dati del QARTest di IK3QAR:
10 min 192 32 0741...0750 01/06
20 min 186 62 0743...0802 01/06
30 min 178 89 0734...0803 01/06
60 min 168 168 0726...0825 01/06
120 min 156 312 0626...0825 01/06
Non sono mancate le soddisfazioni a livello continentale che dimostra come questa referenza I.O.T.A. EU-050 susciti interesse notevole. Surreale vedersi chiamare da stazioni tipo: 5H1FF, 5N9NP, 5Z4JC, A2BYN, D2QMN, TL0A, TY5ZR, V51JF, Z22JE, A71FJ, A92HD, AP2MB, EP3EPK, A41OD, A65BN, VR2PW, HS0ZIN, YI1IR, DU9RG, 9M6XRO, C6A/HB9PJT, HI8HA, J69DS, NL7V, e molti altri eminenti personaggi della sfera dx come Pedro HK3JJH oppure 7J4AAL Kan san. Aperture nei giorni seguenti a notte inoltrata nelle due direzioni est/ovest con JA e U.S.A. sui 20 Metri con discreta attività degli States sui 40 Metri. Attivate le referenze D.C.I. FG-026, FG-27, FG-28, FG-29, FG-30, FG-31 ed FG-32 tra cui alcuni erano new-one. La somma dei qso supera abbondandemente i 6.000 tenendo conto tutti i dupes in HF degli insicuri e tutti coloro che per le diverse referenze D.C.I. ci hanno ricollegato, gli utili sono circa 5.200 qso's. Un risultato fuori da ogni più rosea aspettativa paventata, e se non vengo smentito da queste isole nessuna precedente operazione arriva a simili traguardi.
Alle 10:05z del 02 giugno con EA7HYL in 10 Metri le operazioni di IL7G volgono al termine, cercando di sbaraccare tutto prima possibile per le avverse condizioni meteo che potevano precluderci il rientro sulla terra ferma passando ulteriori giorni sull'isola. La traversata nel pomeriggio è stata alquanto altalenante e burrascosa, una vera e propria moria di stomaci, una strage ma alla fine tutti illesi. Il lavoro continua con le risposte alle e-mail arrivate, compresi alcuni mp3 di registrazioni pile-up pervenutoci e molto graditi, la stampa delle QSL e la loro evasione, la richiesta del DXCC come IL7G e quant'altro conviene ad una post-DxPedition.
Giunto alle conclusioni voglio ringraziare chi ci ha collegato mensionando anche il corretto comportamento di tutti, specie alla richiesta di stand-by per provare outside europe, grazie della pazienza profusa da tutti, grazie a IZ6GSQ Mauro che si è offerto come stazione Pilota, a tutto il fantastico team IL7G (I0SNY, IK7YCE, IW7EBE, IK7BPC, IZ7FPO, IZ7NMA, IZ7DTC, IZ7QKA, IW0QDV, I7CSB e IZ7GWZ), per alcuni di loro è stato un vero e proprio battezzo ed una fucina di esperienza ineguagliabile, grazie al Comune delle Isole Tremiti, al Sindaco e i preposti del comune, la Capitaneria di Porto, grazie a mia moglie e figli che mi hanno lasciato fare questa esperienza. Sperando di non tralasciare nessuno.....senza tutti questi elementi non sarebbe stato possibile ottenere tutto cio' che pare di tutto rispetto e che ci incoraggia a fare meglio per la prossima volta ricordando che questo genere di iniziative servono anche da catalizzatore per i novices avvicinandoli al nostro fantastico mondo pieno di magia....where do we go next??
73's de Pippo (IK7YCE) IL7G DXpedition Tremiti Islands 2009.